CHPG MONACO


AIA LIFE DESIGNERS, CENTRE HOSPITALIER PRINCESSE GRACE

Il nuovo ospedale di Monaco che porta il nome della compianta Princesse Grace, è un’opera unica a vari fattori, il significato simbolico di cui è portatore, il particolare contesto geografico in cui è iscritto, la complessità topografica del sito e l’alto contenuto tecnologico che ne ha consentito la lunga ma riuscita realizzazione.

Firmato AIA Life Designers, realità di progettazione pluridisciplinare con sedi a Parigi, Nantes, Lorient, Lyon, e Bordeaux, attiva in Francia e all’internazionale, il progetto del CHPG ha visto nel giugno di quest’anno l’inaugurazione della prima fase (circa 98 000 m²) di un colossale cantiere la cui ultimazione è prevista nel 2033. La grande sfida per i progettisti è stata associare la complessità del programma di trasformazione del sito ospedaliero garantendo nel contempo la continuità delle cure e la qualità dell’accoglienza.

Progetto di elevata tecnicità, l’edificio si afferma per la morbidezza e la luminosità di una facciata total white,  lavorata come un raffinato elemento di haute couture, “un voilage affacciato sul mare” affermano i progettisti, che si appropria della luce e del panorama del Mediterraneo. I brise-soleil in cemento fibrato bianco che corrono lungo tutto il prospetto formano un scrigno protettore ma trasparente nascondendo a ogni piano delle balconate, sorte di corridoi esterni,  che oltre a offrire aria e luce sono totalmente ispezionabili per la manutenzione della facciata. 

«Dietro questa apparente semplicità si cela un’ingegneria complessa, che è stato necessario mettere a punto con estrema precisione. Dopo anni di studi condotti dall’intero team di progettazione e direzione lavori (NMI, Tractebel, AIA Life Designers), la facciata ha preso forma gradualmente durante la fase di esecuzione, grazie al know-how dell’impresa Vinci Construction» spiega Vincent Chaigneau, architetto di AIA Life Designers.

Ricostruire l’ospedale su se stesso garantendo la continuità delle cure ha richiesto una notevole maestria tecnica e organizzativa. Il cantiere si è articolato in tre fasi, attraverso una serie di spostamenti sequenziali che hanno permesso di mantenere in funzione la struttura ospedaliera esistente.

Una volta completata l’opera principale, i primi edifici hanno accolto i reparti trasferiti; le aree così liberate hanno potuto essere demolite per consentire il proseguimento dei lavori. I trasferimenti finali hanno portato il complesso alla sua configurazione definitiva, ponendo particolare attenzione alla gestione dei disagi e dei flussi.

Il risultato è un’architettura declinata nel segno dell’eleganza, del confort e dell’intimità dei pazienti; l’ampio e luminoso spazio di accoglienza proiettato su magnifico belvedere, gli spazi comuni ai piani giocati sui toni dei blu, grigi, salvia e crema, le camere ampiamente illuminate da ampie vetrate protette dai brise-soleil, la particolare cura di alcuni rivestimenti in stucco lavorato a mano, fanno del CHPG di Monaco un esempio di eccellenza nel panorama dell’architettura ospedaliera.

Client: Principauté de Monaco; Project: AIA Life Designers; Local Architect: Natacha Morin Innocenti; Engineering: AIA Ingénierie & Tractebel Engineering; SSC: IM projet Monaco (phase 2); Environmental expertise: AIA Environnement; Lanscape: AIA Territoires - Atelier Foïs. Photo: Guillaume Satre, Sergio Grazia © AIA Life Designers architecture - Adagp 2026 & NMI