DI MARIO PISANI


REINHOLD MESSNER HAUS, DOLOMITES, ITALIA, PROGETTO: PLASMA STUDIO



Di suggestione la rigenerazione messa in atto sulla vecchia stazione. Si arrivava a circa 2.000 metri di altitudine. Da Sesto (Bolzano) al Monte Elmo, nella regione delle Tre Cime di Lavaredo. Ora accoglie la Reinhold Messner Haus, un centro educativo sui valori dell’alpinismo che invita a riflettere sul rischio, la lentezza, la sostenibilità e il turismo.


 

Appare come un’architettura di massa che si apre per dare accesso al volume. Si ispira al contesto e connette alla natura. La facciata vetrata offre un’apertura a trapezio a copertura studiata per l’arrivo delle cabine. Ora diventa un punto di osservazione, come la piattaforma panoramica nell’area museale inferiore che coglie la relazione tra architettura e paesaggio. Superato l’ingresso parte il percorso interno all’edificio che alternano ambienti di meditazione a panorami di rara intensità espressiva. Ciò avviene grazie al recupero dei materiali delle demolizioni: dal cemento all’acciaio, che usano le risorse esistenti per evocare la memoria storica e favoriscono il richiamo a nuova vita dell’opera.  


L’architettura di Plasma Studio integra la struttura esistente con il paesaggio, modificando la topografia e offrendo una nuova collaborazione tra costruito e ambiente naturale. La visione dell’esterno mostra come la massa di cemento alluda alla roccia e quasi scaturire dalla montagna stessa, riferendosi al passato della costruzione. All’interno attraversa l’imponente vano dei contrappesi, alto 17 metri, riconvertito in collegamento verticale. Il visitatore discende, immerso in ciò che era la costruzione originaria, fino ai vecchi magazzini.



Il percorso favorisce l’affiorare dei resti di quei meccanismi che, come pulegge, cavi, ingranaggi servivano a far muovere le cabine. Ora dipinti coi colori vivaci, sembrano rovine di uno scavo archeologico dove affiorano proposte d’arte cinetica. L’ultima tappa permette di risalire verso in un ambiente luminoso, aperto alla vista sulle Dolomiti. Un vero spettacolo.



Il progetto di recupero dell’edificio originario è pensatoi per sostenere condizioni estreme e si propone di realizzare un intenso dialogo con la natura grazie proprio al suo essere inserita nella roccia da cui trova nuova forza di rigenerazione, grazie alla relazione diretta con la realtà circostante a cui fa da contrappasso il percorso immersivo che propone una nuova idea del turismo alpino più lento e meno impattante, di maggiore consapevolezza.


 

Plasma Studio, diretto da Ulla Hell, interviene unendo ricerca architettonica e rispetto del contesto senza timore di sperimentare e innovare nel rapporto tra architettura e paesaggio, come si nota nella Reinhold Messner Haus, esempio di un metodo che costruisce il minimo indispensabile, valorizzando l’esistente in chiave contemporanea.




Client: 3 Zinnen; Architect: Plasma Studio; Design Team: Ulla Hell, Holger Kehne, Peter Pichler, Andrea Cubattoli, Andrea Bellentani, Niccoló dal Farra, Carolina Forer; Structural engineering and Project safety on site: Baukanzlei Sulzenbacher & Partner; Fire safety: helplan and FIREING ; Electrical engineering: Andreas Gasser ; Heating, plumbing, and ventilation design: helplan ; Lighting design: Lichtraum 2; Acoustic consultancy: DipAe; Contractor: Dravus; Metal work: Messner Robert ; Structural steelwork: Pellegrini; Glass façade: Frener & Reifer; Industrial flooring: Boden; Painting work: Fuchs Herbert; Electrical systems: Elektro Gasser; Plumbing systems: Egarter Werner; Ventilation systems: Weger Walter; Photovoltaic system: Elektro Wisthaler; Elevator: Kronlift ; Fire-rated doors: Paul Beikircher; Carpentry: Gustav Sulzenbacher. Photo: Florian Jaenicke