LIMOUX, FRANCIA


FERRIER MARCHETTI STUDIO, LA TUILERIE, LIMOUX

A Limoux, piccola cittadina nel dipartimento dell'Aude (nel sud-ovest della Francia), lo studio Ferrier Marchetti ha completato il centro culturale La Tuilerie, un complesso contemporaneo e flessibile che ospita la mediateca, il conservatorio di musica e la sede del consiglio intercomunale. Il progetto è il risultato della trasformazione di un'ex fabbrica di piastrelle in disuso, da sempre un punto di riferimento familiare e portatrice di una memoria sociale ancora viva. Di fronte al rischio di abbandono, il consiglio intercomunale ha scelto di acquisire l'intero sito e di trasformarlo in un polo culturale. Si tratta di un'impresa di grande portata per una città che lotta quotidianamente per mantenere attive le proprie attività commerciali, i servizi e l'attrattiva.

Per garantire che il progetto sia compatibile con le risorse di una piccola comunità, il programma si basa su investimenti condivisi, dando vita a un mix di funzioni. Oltre al complesso principale, è stata realizzata una sala per spettacoli da 2.000 posti. Il progetto valorizza ulteriormente l'attrattiva del già fiorente conservatorio di musica e amplifica l'autonomia culturale locale, nonché la portata del festival jazz e della stagione teatrale.

Questa attenzione al territorio e l'enfasi sulla vita pubblica si riflettono nella nuova piazza pubblica su cui si affacciano tutti gli ingressi dell'edificio. Aperta verso la città e la passeggiata lungo il fiume, trasforma l'incarico architettonico in un progetto urbano integrato. Crea opportunità per pause nelle attività condivise, per l'attesa, per gli incontri e per le connessioni intergenerazionali.

Inoltre, è presente un peristilio unico, realizzato con un reticolo di piastrelle sospese, un omaggio alla competenza di tutti coloro che hanno lavorato qui. Circonda la piazza e crea un doppio livello tra gli edifici con una soglia traforata che si anima con la luce del sole e l'illuminazione. La materialità e le tonalità ocra delle piastrelle si sovrappongono alle scanalature orizzontali delle facciate, giocando sull'interazione grafica di ombre e profondità di luce, una reinterpretazione di uno dei temi principali dell'architettura mediterranea.

Il principio guida è stato la moderazione nell'uso dei mezzi: condivisione delle risorse, massimizzazione del risparmio e utilizzo esclusivo dei materiali presenti nel catalogo, in linea con la strategia dell'agenzia di dare priorità ai materiali disponibili.

Client: Communauté de Communes du Limouxin Project: Ferrier Marchetti Studio (Jacques Ferrier, Pauline Marchetti, François Marquet, Emmanuel Coudert); Architecte Associate Architect: Atelier d’Architecture Crossman ; Landascaping: Agence TER; Scenography: Ducks Scénos ; Acoustic: Peutz et Associés; Structure: C&E Ingénierie ; Thermal Fluids Building Economics: OTCE LRBET; Road works and service connections: GAXIEU Ingénierie. Photo: ©Luc Boegly, ©Myr Muratet