VICENZA, ITALIA


PARCO DELLA PACE VICENZA BY MARIO PISANI


Ricordo ancora con affetto la conferenza tenuta dal compianto Franco Zagari, tra i protagonisti della cultura del paesaggio in Italia, architetto, saggista e docente universitario, autore di opere realizzate in tutto il mondo. In quella occasione presentava l’ultimo successo ottenuto con la vittoria al concorso che riguardava proprio ciò che sarebbe diventato più della metà dell’ex infrastruttura dismessa costituita dall’Aeroporto Dal Molin, per una superficie complessiva di 650.000 m2. Nel 2015 vince la gara europea per il progetto del Parco Nazionale della Pace. La proposta ha la firma di Aspro Studio, Pan Associati, ITS Engineering e Marti Franc. Qualche anno dopo inizia il lungo cantiere per un importo lavori di € 9.700.000, non ancora del tutto terminato per il “Giardino Centrale”, dedicato a John Cage. Il parco che ha ottenuto numerosi riconoscimenti era inoltre tra i finalisti dell’European Prize for Urban Public Space 2026, assegnato nell’ottobre scorso allo Zuidpark di Anversa di Tractebel, Georges Descombes et atelier adr.


 

La sua dimensione e ciò che lo caratterizza lo candidano a diventare non solo un parco metropolitano ma un polo a scala territoriale che ha trasformato il paesaggio, rimesso la natura in primo piano. Qui l’acqua e la vegetazione sono protagoniste dell’opera e incardinano il sistema del verde a Vicenza. Questa folgorazione tiene insieme la città storica, i comuni adiacenti e un’area territoriale più ampia che diviene il cuore della pianificazione urbanistica territoriale del Veneto e raffigura un intervento che valorizza, promuove e salvaguardia il territorio privilegiando la componente ecologica caratterizzata da zone umide, boschetti igrofili e planiziali, filari e siepi, prati selvaggi, orti.



Come sostengono i progettisti la logica che muove questa parte del progetto le permette di entrare in sintonia con una Green Infrastructure che si connette col territorio. Grazie ad essa il parco diviene fonte di servizi ecosistemici. Una infrastruttura verde che favorisce la mitigazione degli effetti deleteri del cambiamento climatico e promuove la sostenibilità ambientale. Ciò lo si deve a soluzioni innovative come I SUDS (Sistemi Di Drenaggio Urbano Sostenibile) e le cosiddette Nature Based Solutions (NBS).


 

Partendo dall’area piana sono stati movimentati 240.000 m³ di terreno per creare un’ampia nuova varietà di paesaggi e luoghi che vedono al loro interno canali, bacini, interventi di forestazione urbana. Tutto ciò crea nuove aree boschive, praterie, spazi per il gioco e altri per lo sport, orti urbani e superfici per eventi, cultura e didattica con pannelli informativi e segnaletica che pone in primo piano il valore ecologico del parco.  Un grande bacino di laminazione contiene e rilascia lentamente fino a 100.000 metri cubi d’acqua.


L’efficiente gestione delle risorse idriche e i nuovi ecosistemi umidi superano il semplice drenaggio urbano per creare nuovi spazi vitali per una ricca biodiversità, animale e vegetale. In questa fitta rete d’acqua la fauna locale può ripopolarsi rapidamente. Ciò vale non solo per uccelli dell’ambiente acquatico, ma anche altre specie ornitiche, anfibi, pesci, molluschi, artropodi insetti e mammiferi di piccola taglia. Oltre a preservare integralmente le preesistenze, il progetto valorizza la dimensione storica del sito e il riuso dell’esistente promuovendo un approccio sostenibile legato al ciclo di vita dei manufatti. In corrispondenza dell’ingresso principale del Parco, presso l’area denominata “Porta Est” è stato realizzato anche il recupero e la trasformazione degli ex hangar aeroportuali in spazi dedicati alla cultura, all’associazionismo e al tempo libero. Si auspica infine che il progetto non perda la memoria di ciò che appartiene al contributo lasciato da uno dei protagonisti del progetto. Mario Pisani



Client: Comune di Vicenza; Project: ATP – PAN Associati (Gaetano Selleri, Benedetto Selleri), ITS (Giustino Moro, Andrea De Pin), Franco Zagari, Estudi Martí Franch, Gino Lucchetta; Consultants: Claudio Bertorelli, Francesco Dal Toso, Roberto Fiorentin, Riccardo Gini, Victor Ténez, Massimo Venturi Ferriolo, Francesco Zennaro; Landscaping: verde RTI – Euroambiente, Bettiol, Maroso Ivo Enzo. Photo: Nicola Ughi, Elisabetta Selleri