SPOTLIGHT, BIENNALE LIGHT ART, MANTOVA
“UN PALLIDO PUNTO BLU” NEL NOSTRO TEMPO OSCURO
Di Jacqueline Ceresoli

Vittorio Erlindo (1947), agitatore culturale dallo sguardo trasversale sul mondo, pensatore e curatore indipendente, con la passione per l’arte fuori dagli schemi, vanta un centinaio di mostre e manifestazioni nei settori della pubblica amministrazione e spazi artistici, sperimentando sempre e comunque il nuovo. Abbiamo chiesto al curatore della Biennale di Light Art (24 ottobre 2026/17 gennaio 2027) a Mantova, come le opere luminose “accenderanno” riflessioni sulla necessità di attraversamento dell’oscurità che stiamo vivendo in questo pazzo mondo.

J.C. Dalla prima Biennale di Light Art a oggi, la luce che nuovi significati ha aggiunto nell’arte contemporanea?
V.E. Quella di Mantova nel 2016 è stata la prima Biennale Light Art al mondo di opere luminose. Peter Assmann, primo direttore austriaco a Palazzo Ducale, mi invitò a progettare e realizzare qualcosa di nuovo che lievitò poi come il pane nel Loggiato e nel Prato della Cavallerizza l’anno delle manifestazioni di Mantova Capitale della Cultura.

J.C. Quali obiettivi si pone la sesta edizione della Biennale di Light Art?
V.E. La 6° edizione dal titolo “Un pallido punto blu” ci riporta tutti coi piedi per terra e grida ai nuovi potenti che stanno portando il mondo verso la sua dissoluzione e distruzione, che siamo tutti parte di questo piccolissimo pianeta sperduto nell’Universo: tutti migranti e tutti bisognosi di serenità e amore. Chi fa guerre dovrebbe essere incarcerato o portato in un qualche manicomio.

J.C. Qual è la novità della prossima Biennale ?
V.E. È una Biennale nella quale irrompono nuovi artisti, di denuncia e al contempo di affermazione che l’arte luminosa sa indicarci ancora una strada. La light Art ha liberato l’arte dalla tela e dai pennelli, e scalpelli, è in piazza e in strada, è democratica e crea spazi comunitari.

J.C. Cos’è la luce per te ?
V.E. Sono fotoni e particelle elettromagnetiche luminose che donano vita alla Terra e che cuciono da millenni le nostre vite in grande unico rammendo. È un universo scientifico, artistico, emozionale in grado di incantare ogni categoria di pubblico. In modo particolare i giovani, ma soprattutto i bambini e gli anziani. La Light Art non ti chiede di conoscere la storia dell’arte, è una forma d’arte a noi contemporanea in grado di sorprenderci e di meravigliarci. Il suo fascino discende dalla sua lotta mai vinta col buio e dagli sforzi umani per liberare il mondo dalle catene dell’oscurità.

