ARTISSIMA 2026, OVAL TORINO
L’ACROBAZIA DEL PENSIERO BY ALBA BASILE
Cosmopolita, animata ed ospitale, intellettuale ed originale. Non è una descrizione di Londra o di Parigi. Così è Torino dal 30 ottobre al 1 novembre 2026. E’ Artissima 2026. Per la prima volta in versione urbana “diffusa” e non solo all’Oval. Il tema di quest’anno - Fancy: A Flexible, Acrobatic Body - è ispirato all’opera di Martha Nussbaum, filosofa statunitense nota per il proprio lavoro su temi etici, sul concetto di fragilità del bene e sulla “’intelligenza delle emozioni”. L’immaginazione per Nussbaum è uno strumento potente di sviluppo della personalità. L’arte orienta verso l’empatia, soprattutto laddove si evolve al di là di quella che Duchamp definiva “arte retinica”, oggetti piacevoli che solleticano l’occhio senza stimolare la mente.

Coferenza stampa, Gallerie Italia, Torino
La trentatreesima edizione di Artissima riproduce un’impostazione consolidata di presentazione di 183 gallerie, di cui 37 espongono per la prima volta, riconfermando una vocazione internazionale del capoluogo piemontese iniziata con Eurodomus ’72, mostra d’avanguardia di industrial design ed architettura d’interni, organizzata nel maggio del 1972 dalla rivista Domus, sotto la guida di Gio Ponti con Cesare Maria Casati. Quest’anno in fiera sono presenti gallerie provenienti dal Sud America e dall’Asia, inclusa la Vohm di Seul e la Vangar di Shanghai. E’ inevitabile che lo sguardo sia rivolto a Corea e Cina, ora attori importanti, non solo nell’arte.

Hyungji Park, Retired Brush Ⅰ, 2025, Oil on linen, 53.0xx45.5 cm, Courtesy
the Artist and Vohm, Seoul, Photo: Cha Zoo Yong
Attenzione all’Oriente e valorizzazione dei giovani rimangono
un elemento strutturale di Artissima. Anonymus Art Project è per il secondo anno presente
con tre artisti. Nato nel 2023 dall’iniziativa dell’imprenditore Hiroyuki Maki,
il progetto sostiene artisti giapponesi emergenti: nello spazio dedicato esporranno il
collettivo Rhizomatiks, Alexa Kumiko Hatanaka e Sputniko!.

Sputniko!, A
Sky of Infinite Wishes, 2026. Video still. Video installation, 12:19
Gli artisti sfidano le nostre aspettative e creano esperienze inattese: scoprirle è compito di galleristi e di curatori. Da qui “The Curator Choice”, programma di ospitalità per curatori internazionali, invitati a scegliere una galleria cui conferire una menzione speciale, che si aggiunge ai molti premi previsti in ogni edizione di Artissima. Notoriamente un forte elemento attrattivo insieme alla celebrazione dei consueti “riti e miti” del mondo dell’arte.

Present
Future, Matisse Mesnil, Untitled, 2026, Weld on steel, 170xx30 cm, Courtesy
Courtesy the artist and Romero Paprocki
E quindi, se siete in quei tre giorni a Torino ricordarsi che, come dice la giornalista newyorkese Bianca Bosker nel suo “Il quadro completo”, se vedete qualcuno con l’aria stropicciata vestito in Issey Miyake, probabilmente è un curatore. Alba Basile

