BORGO DI SANTO PIETRO BY MARIO PISANI
BOSCO COLTO - CAMPUS THINKING WITH ANIMALS - 9/7 - 9/8/2026
photo © Piermanuele Sberni
Il Bosco di Santo Pietro, nella Sicilia sud‑orientale, si estende su una vasta sughereta con antichi sentieri, radure e agricoltura residua e rappresenta un ecosistema in pericolo per incendi, desertificazione e spopolamento. Anche un archivio vivente di saperi, materiali e specie. Nei pressi del bosco si trova il Borgo di Santo Pietro, insediato a fine Ottocento e progressivamente abbandonato, conserva però la presenza di alcune case e di spazi comuni. Dal 2022 si svolge BOSCO COLTO, prodotto da Makrame APS in collaborazione con TEArch. Verso un’architettura terrestre. Strategie di convivenza e di cura per i paesaggi a rischio dell’Italia meridionale (Unita di Ricerca UniCT PRIN PNRR) con la direzione scientifica di Marco Navarra (NOWA, SDS architettura UniCT, Makrame), Dario Felice (Analogique, Makrame), Beatrice Fontana e Antonio Scarponi (Institute for spatial thinking).

ErranteArchitetture - Aula Errante - photo © Piermanuele Sberni
Si tratta di un progetto transdisciplinare
in cui architettura, ecologia, arti visive e pratiche vernacolari si
intrecciano in un processo di costruzione collettiva. Piattaforme, padiglioni,
dispositivi spaziali, micro‑architetture formano un parco sperimentale aperto a
studenti, laureati e giovani professionisti dove una call, aperta fino al 25
maggio 2026, propone un modo di lavorare sul territorio per pratiche
costruttive, ricerca ecologica e pedagogie fondate sull’autocostruzione e cura
dei luoghi.

NOWA e Analogique, Incroci e
sinestesie. Foto © Piermanuele
Sberni
Quest’anno dal 30 luglio al 9 agosto, l’evento è dedicato a Thinking with Animals / Pensare animale e nasce da “Come cambia il progetto se impariamo a pensare dal basso, nel terreno condiviso del vivente?” Bruno Latour ha definito la nostra epoca come il tempo del “nuovo regime climatico” dove le perturbazioni ambientali ridisegnano la percezione dell’abitare. Pensare animale non imita il mondo non umano, ma decentra lo sguardo, osserva il bosco dall’interno per una conoscenza nata dal contatto, dalla reciprocità, dall’impossibilita di pensare come l’Altro nel rapporto tra umani e animali domestici o randagi. “Pensare animale significa accettare che il progetto non preceda il luogo, ma si lasci trasformare da esso”. Le strutture innalzate saranno concepite come presenze capaci di accogliere umani e non umani, interpretando il bosco come un interlocutore attivo, non come scenario. Il programma riunisce figure che lavorano ai bordi di architettura, ecologia, arti visive e ricerca territoriale.

Atelier Poem, La Timidité des cimes
per il Giardino della Costituzione
Italiana. Foto © Artem Khotulev.
Sono coordinate da Yoshiharu Tsukamoto (Atelier Bow‑Wow, Tokyo) per il progetto Sicilian Satoyama, dedicato alle strategie di paesaggio rurale e alla costruzione di un padiglione agricolo per Casa BOSCO COLTO. Gli artisti Domenico Mangano e Marieke van Rooy (Amsterdam), con il curatore Salvatore Lacagnina, sviluppano un laboratorio tra ceramica, sound art e performance partecipativa che nasce all’interno del progetto Sound, Ceramics and Communities, sostenuto dal programma Italian Council 14 (2025) della Direzione Generale Creativita Contemporanea del Ministero della Cultura. Food Hack Lab (San Sebastian) lavora sulla Critical Zone del Bosco di Santo Pietro, costruendo un osservatorio territoriale e dispositivi per leggere i processi ecologici del suolo, dell’acqua e dell’aria. Fabio Ciaravella (Palermo) ricercatore indipendente su architettura, società e arte, conduce una ricerca collettiva dal titolo Ordine delle Querce, tra archeologia sociale e narrazione. La ricercatrice e artista Maja Avnat (Berlino) conduce il workshop More-than-Human Audio Worlds, dedicato alla sperimentazionedi pratiche sonore e registrazioni ambientali come strumenti di ascolto e di accesso a forme di conoscenza più-che-umane.

Performance “Resti in attesa”, in
residenza compagnia Colline FAR
Roma. Foto © Piermanuele Sberni.
La cooperativa di architettura e urbanistica Tout Terrain, insieme a Nicolas Depoutot (Ecole Nationale Superieure d’Architecture de Nancy), tiene il laboratorioAttention au chien!, una ricerca-pratica sulla presenza fisica e simbolica del cane randagio a Santo Pietro, tra indagine territoriale, immaginari collettivi e possibili installazioni site specific. Marco Navarra (NOWA, Makrame), Dario Felice (Analogique, Makrame), Beatrice Fontana e Antonio Scarponi (Institute for Spatial Thinking), coordineranno il workshop speciale della Direzione Scientifica di costruzione Twinpalace, dedicato al riassemblaggio di elementi architettonici storici del Palazzo comunale di Caltagirone e alla sperimentazione di nuove configurazioni trans-specie per Casa BOSCO COLTO. Mario Pisani
