07 MONITOR BY MICHELE BAZAN GIORDANO

LA CASA DELL'ESORCISTA

La "Casa dell’Esorcista", a Washington D.C. nel quartiere di Georgetown, sta all'angolo tra il 3600 di Prospect Street e 36th Street NW. Non è cambiata poi molto (eccettuata la demolizione dell’ultimo piano) dal 14 agosto ’72, anno del primo ciak dell’iconico film di William Friedkin uscito l’anno dopo. Costruita nel 1900 in uno stile neo-coloniale tipicamente americano, spicca per i suoi mattoni rossi che ricoprono i due piani. Si accede alla casa attraverso una porta affiancata da un paio di lugubri lampioni. È stato ripulito, ovviamente, l’edificio, e protetto da una sorta di cancello nero per tutelare dai curiosi i privati che la abitano dal luglio 2003. In realtà, la palazzina fu utilizzata solo per gli esterni del film (gli interni con le scene più truci vennero girati in studio a New York).

Apparsa anche sui manifesti pubblicitari della pellicola, l’immagine presa di spalle, tenebrosa, dell’ombra del prete-esorcista (Max von Sydow) che, con cappellone e borsa, si dirige verso la casa da dove un inquietante flusso di luce giallognola tracima, è divenuta il simbolo universale del film: Friedkin ha dichiarato di essersi ispirato a L’impero delle luci di René Magritte. Nel ’73, venne avvicinata la camera della bambina posseduta (Linda Blair che aveva allora 13 anni) alla lunga scala di 73 gradini che affianca l’edificio, quella sulla quale rotolerà sul finale Jason Miller (che interpreta uno dei preti esorcisti) dopo il fallimento del suo compito.Oggi ‘la casa dell’Esorcista’ è un vanto della National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. La vicenda raccontata nel film è tratta dal libro autobiografico del ‘51 di William Peter Blatty (che si rifà a un esorcismo su un ragazzo di 14 anni, avvenuto davvero, nel ’49, a Cottage City, nel Maryland). Dal 2015 anche la scala è «bene storico e attrazione turistica ufficiale della città».



E le maledizioni di cui si vaneggia? Sono solo coincidenze? Fatto sta che la Blair venne minacciata da fanatici religiosi che l’accusavano di «glorificare Satana», tanto che le fu fornita una scorta; dopo due giorni di riprese, un incendio (da corto circuito) distrusse gli interni della casa con l’incredibile eccezione della camera dell’indemoniata; un apparecchio per la refrigerazione degli ambienti (era agosto!) andò in tilt (e l’addetto poco dopo morì). In totale 9 persone persero la vita durante, o subito dopo, le riprese: fra loro, il fratello di von Sydow, la nonna della Blair, il bebè di un tecnico. E l’attore
Jack MacGowran fu ucciso da un’influenza a soli 55 anni. Mentre Ellen Burstyn, mamma della posseduta, fu colta da violenti dolori reumatici e la stessa Blair ebbe danni permanenti alla colonna vertebrale per il malfunzionamento dei lacci corde che la legavano al letto durante i suoi movimenti scomposti inculcati da Satana. Infine, il figlio di Jason Miller (l’esorcista che si lancia dalla finestra) morì in un incidente di moto mentre raggiungeva il padre sul set… «Coincidenze?» Dichiarò Friedkin: «E chi lo sa?». Intanto nel ’74 giunsero due Oscar e 8 nominations.Michele Bazan Giordano