The Bridge at Cornell Tech, Roosevelt Island, New York City, NY

 

Pubblicato ne l’Arca International 140

 

The Bridge at Cornell Tech, Roosevelt Island, New York City, NY, progetto: Weiss/Manfredi

 

 

Project: Weiss/Manfredi Architecture/Landscape/Urbanism. Design Partners: Marion Weiss, Michael A. Manfredi. Project Manager: Mike Harshman, AIA. Project Architects: Joe Vessell, Pierre Hoppenot. Project Team: Heather McArthur, Sergio Saucedo, Catherine Qi. Competition Team: Todd Hoehn, Lee Lim, Andrew Ruggles, Joe Vessell. Structural Engineer: Thornton Tomasetti. MEP/FP Engineers: Jaros, Baum & Bolles. Glazing: Heintges. Lighting: Renfro Design Group. Acoustics: ARUP. AVIT / Security: ARUP; Jaros, Baum & Bolles. General Contractor: Turner Construction Company. Client: Building: Forest City Ratner; Lower floor interiors: Cornell Tech. Photo: Iwan Baan

 

 

The Bridge è progettato per sfruttare le risorse di una grande università e di aziende leader nei settori tecnologici. L’edificio di sette piani supporta gli sforzi della Cornell Tech per fondere ambizioni imprenditoriali e accademiche nel suo nuovo campus di Roosevelt Island a New York City.

 

 

Un terzo dei 23.500 m2 dell’edificio ospita studi, otto laboratori dotati delle più recenti tecnologie di fabbricazione, elettronica e robotica, aule con posti a sedere per novanta persone e spazi per eventi della Cornell Tech, mentre i livelli superiori sono dedicati a un mix di aziende votate alla tecnologia e start-up.

 

 

Tutti gli occupanti condividono spazi di circolazione centrali e luminosi con viste panoramiche dello  skyline e saloni che incoraggiano l’interazione sociale e la collaborazione.

 

 

Le ali aggettanti a sud-ovest e nord-est dell’edificio ospitano spazi sociali all’aperto che animano il piano terra con negozi e una terrazza d’ingresso.

 

 

Lo spazio per eventi a livello dell’ingresso può ospitare fino a 100 persone e offre un’ampia visuale del Queensboro Bridge.

 

 

Anticipando le sfide ambientali come l’innalzamento del livello del mare e il crescente rischio di alluvioni, The Bridge è progettato per la massima resilienza con un piano di ingresso innalzato di due metri sopra il piano alluvionale stimato per i prossimi 100 anni. 

 

 

Una protezione aggiuntiva contro i grandi eventi meteorici è fornita da robusti muri prefabbricati in calcestruzzo ai piani inferiori e da una parete anti-inondazione per il piano interrato.

 

 

Sebbene l’esterno dell’edificio appaia completamente trasparente, è per il 60% opaco e per il 40% trasparente –rapporto considerato ottimale per un progetto sostenibile. La facciata è composta da unità termiche efficienti e trasparenti e da un’unità scatolare opaca, ombreggiata e ad alto isolamento.

 

 

Questi elementi appaiono come una superficie continua grazie a un sottile rivestimento di vetro riflettente che riduce il guadagno di calore e contribuisce all’efficienza energetica dell’edificio. 

 

 

Una tettoia, con 761 pannelli solari distribuiti su 2.400 m2, ripara la terrazza-giardino panoramica accessibile e ne definisce i contorni, segnalando l’impegno del campus per la sostenibilità. Immaginato come un incubatore cristallino, The Bridge è un catalizzatore per la ricerca e l’innovazione.