Poly International Plaza Beijing, Cina

 

pubblicato ne l'Arca International n. 144

 

Poly International Plaza, Beijing, Cina, progetto: SOM-Skidmore, Owings & Merrill LLP

 

 

Project: SOM-Skidmore, Owings & Merrill; Design Partner: Leo Chow; Consulting Partner: Gene Schnair; Technical Partner: Keith Boswell; Project Managing Director: Larry Chien; Associate Design Director: Angela Wu; Technical Coordinator: Brian Cook; Technical Design: Francesca Oliveira; Design Architect: Christopher Talbott; Project Coordinators: Stephanie Chang, Josephine Pai; Digital Design Coordinator: Jeffrey Bajamundi; Architect of Record: Beijing Institute of Architectureal Design (BIAD); Structural Engineering Partner: Mark Sarkisian; Senior Structural Engineering Associate Director: Neville Mathias; Structural Engineering Associate Director: Rupa Garai; Structural Engineer: Andrew Krebs, Zhaofan Li, Joanna Zhang, Jeffrey Keileh, Christopher Horiuchi; Technical: Danny Bently, Feliciano Racines; MEP Consultants: WSP Engineering Services; Landscape Consultants: SWA Group; Lighting Consultants: Francis Krahe & Associates Inc.; Green Building Design Consultants: Built Ecology; Vertical Transportation Consultants: Edgett Williams Consulting Group; General Contractor: China Construction Third Engineering Bureau Company Limited; Manufacturers: Schindler, Dorma, Interface, Kohler, Yuefu, Xinyi Glass, North Glass, Shandong Dahua Rixin Aluminum, ESCOFET, Beijing Qingshang Architectural Ornamental Engineering, Jianho Group, Photos: Bruce Damonte

 

 

Situata a metà strada tra la Città Proibita e l’aeroporto Capital di Beijing, la Poly International Plaza occupa una posizione di rilievo in un nuovo quartiere degli affari adiacente alla Capital Airport Expressway. Il progetto comprende una torre principale e due torri di minori.

 

 

L’impronta ellittica delle tre torri libera gli edifici dalla rigida geometria del tessuto urbano adiacente, consentendo al paesaggio dei parchi circostanti di proseguire senza soluzione di continuità attraverso l’area di progetto.

 

 

Il paesaggio copre rampe di garage e scale di uscita, riducendo al minimo l’impatto visivo e creando una topografia riposante e ondulata con percorsi pedonali. 

 

 

Ispirato alle lanterne di carta cinesi, il design esterno della torre principale è formato da un modello continuo di diagrid, con una sfaccettatura che brilla riflettendo il cielo.

 

 

Per mantenere la forma ellittica dei carichi assiali, la diagrid è costituita da segmenti diritti, invece che curvi.

 

 

I carichi del pavimento vengono trasferiti sulla diagrid solo nei nodi primari, mentre i telai del secondo piano entrano direttamente nell’esoscheletro e i piani intermedi sono sostenuti da staffe dal solaio immediatamente superiore.

 

 

Lo strato esterno della vetrata è il risultato della mappatura della superficie direttamente sugli elementi strutturali diritti, che genera una forma sfaccettata piuttosto che ellittica. 

 

 

Il sistema strutturale esterno forma un involucro termico attorno agli uffici, che sono racchiusi in un secondo involucro interno vetrato.

 

 

Meccanicamente, questo spazio interstiziale semi-climatizzato mitiga gli estremi della temperatura esterna, riducendo il consumo energetico dell’edificio del 23% e le emissioni di carbonio del 18%.

 

 

Crea inoltre aree comuni illuminate dal sole per riunioni e per l’interazione sociale, stabilendo connessioni fisiche e visive tra i piani.