L’Astemia Pentita Barolo (CN), Italia

 

pubblicato ne l'Arca International n. 149

 

L’Astemia Pentita, Barolo (Cuneo), Italy, project: Gianni Arnaudo Architecte

 

 

Project and Art Direction: Gianni Arnaudo; Floors and Cladding: Graniti Fiandre; Boxes Exterior Shell: Woodn; Client: Sandra Vezza. Photos: Dario Fusaro

 

 

Nel territorio di Barolo, sulla collina dei Cannubi, dove il crinale che ospita i vigneti più preziosi delle Langhe inizia a salire verso il centro del paese, sorge “L’Astemia Pentita”, la prima cantina vitivinicola pop voluta da Sandra Vezza.

 

 

L’architettura dell’edificio è una dichiarazione d’amore verso l’estetica pop. Due grandi volumi sovrapposti appoggiati sulla dolce collina dei Cannubi evocano le forme di due casse da vino fuori scala. Un cuore produttivo completamente interrato e nessuna recinzione a protezione della cantina, che è circondata solamente da filari di vite, per rispettare l’ambiente e sottolineare la forte appartenenza al paesaggio.

 

 

Per gli spazi interni di Sandra sono stati privilegiati quei materiali naturali che hanno un legame con la produzione vitivinicola, come ad esempio la rafia, usata per avvolgere le bottiglie e proteggerle durante il trasporto. Tradizione e audacia si contrappongono fondendosi per dare vita a un progetto architettonico unico nel suo genere.

 

 

Alla pavimentazione che evoca la natura e la tradizione, si contrappongono i soffitti della cantina che presentano grandi dipinti murali, realizzati da artisti locali, dall’estetica pop e surrealista, che creano nel visitatore l’illusione di essere realmente all’interno di una cassa di vino nel momento in cui una mano sta estraendo una bottiglia. Per l’arredo della cantina, immancabili alcuni dei prodotti iconici di Gufram, come il divano Bocca, il Cactus, ma anche progetti più recenti come la poltrona Roxanne.

 

 

 

Quando ha ideato la cantina “L’Astemia Pentita”, l’obiettivo di Gianni Arnaudo non era provocare o semplicemente scandalizzare, ma usare l’architettura come strumento visuale per scrivere una frase con un diverso mezzo di grafia.

 

 

Nel caso dell’idea per questa cantina, l’intento era di dare alla costruzione una valenza etica, esaltando il packaging, che negli anni che stiamo vivendo assume talvolta più importanza del contenuto.

 


Come nel caso di altre opere di Arnaudo, anche di design (come il tavolo Dejeuner sur l’arbre, nella collezione permanente del Centre Pompidou di Parigi), il messaggio è trasmesso attraverso due strumenti dell’arte Pop : lo “sguardo zoom” e l’ironia.