Desert Courtyard House, Arizona

 

 

pubblicato nel l'Arca International n.125

 

Desert Courtyard House, Scottsdale, Arizona,United States, project: Wendell Burnette Architects

 

 

Project Team: Wendell Burnette (Principal-in-charge of Design), Thamarit Suchart (Project Manager/Chief Design Collaborator), Jena Rimkus, Matthew G. Trzebiatowski, Scott Roeder, Brianna Tovsen, Chris Flodin, Colin Bruce; Consultants: Leavitt – Weaver; Rudow + Berry; Associated Engineering; Kunka Engineering; Rick Engineering; Ljusarkitektur P&O AB; Debra Dusenberry Landscape Design; Wardin Cockriel Associates; Contractor: The Construction Zone; Photos: Bill Timmerman

 

 

Il sito è una penisola di affioramenti di granito e cactus Saguaro torreggianti, circondata su tutti i lati da profonde depressioni desertiche perenni. Il terreno della casa, in fondo a un lungo vialetto privato, si innalza verso ovest in un rilievo che domina un’ampia panoramica con strati e strati di montagne in lontananza. E’ un terreno complesso, disseminato di vegetazione indigena e di emergenze rocciose, fratture, formazioni vulcaniche, un microcosmo simile a un giardino Zen primordiale.

 

 

Il concept del progetto evolve dall’idea di far crescere la casa attorno a un cortile centrale che sembra emergere dalla mineralità del paesaggio. Per la costruzione si è scelto di utilizzare la tradizionale tecnica locale della terra battuta. Lo zoccolo è stato posato con un unico materiale cosicché pareti, pavimento, rampe, gradini, panche  appaiono come un prolungamento delle rocce contigue.

 

 

Il Green River sfocia nel Salt River in fondo alla valle e lì si accumula uno degli aggregati più resistenti al mondo che viene raccolto per la produzione locale di calcestruzzo. Questo è stato selezionato appositamente per questo progetto e mescolato con una piccola percentuale di pigmento di terra naturale. 

 

 

L’edificio si snoda in una irregolare spirale monolitica a protezione del cortile, aperto verso ovest, e crea una sorta di cornice segmentata che inquadra il cielo sopra il giardino. Le superfici del plinto sono state lavorate in una matrice cementizia che rivela le qualità del materiale composito, sabbia, ghiaia, ciottoli, breccia, apparendo di conseguenza come una finestra sulla geologia di questo luogo. 

 

 

Verso l’esterno, il volume della casa è attraversato da fenditure, recessi, sfaccettature che riportano alla forma irregolare dei contorni completamente vetrati che delimitano il cortile.

 

 

Negli interni, lame di luce che penetrano dalle aperture laterali e da fessure intagliate nella copertura di acciaio satinato si aggiungono all’illuminazione proveniente dal giardino, creando una ricca dinamica di ombre e riflessi che si spegne solo al calare quieto della notte del deserto.