CKK Jordanki Auditorium, Torun, Poland

 

pubblicato ne l'Arca International 130

 

CKK Jordanki Auditorium, Torun, Poland, progetto : Fernando Menis

 

 

Architects Collaborators: Karolina Mysiak, Jaume Cassanyer, Javier Espílez ; Collaboratos for draft design stage: José Antonio Franco; José Luis Tamay, Pedro Cerdá; Team in Poland: Jacek Lenart; Supervising Architect: Tomasz Pulajew (structure); Pedro Cerdá (acoustics); Collaborators for design stage (in Poland): Elseco, Iskierski Mariusz. Biuro Inzynierskie, Pracownia Architektury Urbanistyki SEMI.

 

Main material producers and suppliers: Cemex, Foamglass (Thermal insulation), Zumtobel (Lighting), Cooper, Mercor, Assa Abloy, Martech, Rockwool, Rocasa, Kolo, Villeroy&Boch, Protect Guard, Sika, Legrand, Fundermax (laminates), Aluprojekt, Hufcor, Lift service SA, Nowy Styl Group, Yetico, Semmelrock, Isover (insulation solutions); Photos: Jakub Certowicz

 

 

Il progetto si trova lungo un anello verde che circonda il centro di Toruń, città patrimonio dell’UNESCO. L’auditorium è progettato per coprire metà dell’area del lotto così da lasciare la restante metà a parco. L’altezza contenuta consente all’edificio di fondersi con l’ambiente circostante apparendo come un oggetto naturale, una roccia. L’interno è caratterizzato da mattoni rossi, sgretolati e fusi nel calcestruzzo.

 

 

L’esterno è di cemento quasi bianco. Poiché il guscio di calcestruzzo è tagliato e scavato, dalle fenditure appaiono tonalità di rosso. Il materiale scelto è una reinterpretazione dell’impiego tradizionale dei mattoni in città. L’interazione tra rosso e bianco sottolinea la dicotomia tra l’architettura moderna e storica. 

 

 

Mentre la pelle esterna dell’auditorium rimane rigido, all’interno l’edificio si comporta come un fluido che riunisce le diverse funzioni e i suoi molteplici elementi coesistenti, amalgamandoli e facendoli dialogare tra loro. Lo spazio del teatro è in grado di adattarsi facilmente a diverse funzioni, può cambiare come una spugna. 

 

 

Vi si possono svolgere numerosi eventi separati e simultanei. Grazie al soffitto dinamico, l’edificio può adattarsi à diverse esigenze acustiche. Infine, la sala da concerto permette di aprire il palcoscenico verso l’esterno per organizzare spettacoli, concerti rock o pop e altri eventi. 

 

 

In tutto l’edificio è stato impiegato il picado, una tecnica innovativa, ideata da Fernando Menis, in cui il calcestruzzo è miscelato con altri materiali e poi frantumato. Oltre a conferire un aspetto “a grezzo”, il picado offre eccellenti risultati in termini di acustica.