Centro Polifunzionale di Arte e Cultura, Bondeno, Italia

 

pubblicato ne l'Arca International n. 143

 

Centro Polifunzionale di Arte e Cultura, Bondeno (FE), Italia, progettoMario Cucinella Architects

 

 

Concept and Executive Project: Mario Cucinella Architects: Mario Cucinella, Marco Dell’Agli (coordination); Project Team: Valentino Gareri (architect in charge), Federico La Piccirella, Arianna Balboni, Francesco Galli, Mirco Bianchini, Clelia Zappalà; Renderings: Paris render studio; Mechanical Project: Riccardo Giannoni; Electrical Project: Studio tecnico P.S.; Structural Project: Sarti Ingegneria; Quantity Surveyor: Roberto Guidi; Acoustics Consultant: Gabriele Raffellini; Executive Team: Studio Zecchini (mechanical project), Pampuri (electrical project), Ing. Chierici and Ing. Patrick Falcin (structural project); Works Manager: Marco Dell’Agli; Safety Coordinator: Luca Lenzi; Tests: Lorenzo Travagli; Main Contractors: Stone (team leader), Aleberti & Tagliazucchi (plants), Cometa (iron works), Schüco International Italia (building envelope), BI.PI.EFFE (installation of Schüco solutions); User: Comune di Bondeno. Photos: Daniele Domenicali

 

 

Realizzato grazie a un Fondo di Solidarietà per la ricostruzione post sisma 2012, il nuovo Centro Sport e Cultura di Bondeno è destinato ad attività sportive, ricreative e culturali. Una costruzione che nasce dalle tradizioni locali, per diventare parte della quotidianità della popolazione e offrire alla cittadinanza nuovi spazi di aggregazione e di diffusione culturale.

 

 

L’intervento ha visto la realizzazione di due edifici cilindrici che si ispirano alle forme tipiche delle terre rurali del luogo, come i silos o le balle di fieno. L’intento è donare ai cittadini una costruzione che nasce dalle tradizioni del luogo, dai suoi elementi distintivi riconoscibile e vicina alla popolazione. Ogni cilindro ospita funzioni distinte.

 

 

L’edificio di dimensioni maggiori ha una grande sala di 250 m2 dalla struttura estremamente flessibile, utilizzata per conferenze, spettacoli teatrali, esposizioni, fino ad attività sportive leggere. La capienza totale raggiunge i 220 posti, ripartiti fra platea e ballatoio.

 

 

Completano l’edificio il foyer e gli spazi di servizio. Il cilindro più piccolo è adibito ad attività didattiche e di promozione delle specialità enologiche e gastronomiche del territorio. La tecnica costruttiva è mista in acciaio e legno. Le pareti circolari sono interamente vetrate per ottimizzare l’illuminazione naturale e la permeabilità visiva.

 

 

Una schermatura in acciaio protegge le vetrate dal sole, per ottimizzare l’irraggiamento e il riscaldamento passivo interno. Un sistema di pannelli fotovoltaici sulla copertura del cilindro maggiore garantisce la produzione elettrica per la gestione di entrambi gli edifici.

 

 

 

Uno degli aspetti più innovativi e originali dell’operazione è il team dei progettisti formato da Mario Cucinella e da sei giovani architetti e ingegneri under 30 che, partendo dalle richieste delle popolazioni, in stretta collaborazione con le istituzioni comunali e regionali e con la struttura del Commissario per la Ricostruzione, hanno sviluppato i progetti.