Biblioteca di Vila Franca de Xira

 

 

 

pubblicato ne l'Arca International 124

 

 

Biblioteca di Vila Franca de Xira, Portogallo, progetto: Miguel Arruda Arquitectos Associados

 

Questa biblioteca di Miguel Arruda è un edificio denso di contenuti e di pensiero. Semplice come solo può essere semplice l'esito di un intenso lavoro guidato dalla curiosità di esplorare tutte le possibilità dell'essere e del divenire di un'architettura.

 

 

Nata dalla trasformazione di una grande ex manifattura dismessa, la biblioteca include un piccolo caffè, uno spazio espositivo, e soprattutto una zona per i bambini. "Non volevo che la biblioteca fosse uno spazio morto, volevo che fosse uno spazio realmente frequentato da tutti i cittadini” afferma Arruda.

 

 

Nelle intenzioni del progettista la memoria del volume alto della preesistenza industriale che si trovava nel luogo dove sarebbe sorta la nuova biblioteca diventa la matrice di partenza del ragionamento progettuale. "Mi sono aggrappato al volume di questa preesistenza che si sviluppava in altezza perché sentivo che era un grande aiuto per me.". Sviluppare in altezza l'edificio significava contrapporsi al naturale andamento orizzontale del lungo fiume.

 

 

Tutto l'edificio si gioca quindi su questa contrapposizione tra paesaggio orizzontale e organizzazione verticale degli spazi interni. La concezione volumetrica parte dalla sottrazione di un angolo del volume cubico puro, memoria della preesistenza industriale.

 

 

La grande apertura triangolare che ne consegue corrisponde al vuoto verticale che consente di interconnettere visivamente i vari spazi interni della biblioteca. Il nucleo dei collegamenti verticali diventa un enorme pilastro in cemento armato e viene decentrato sul lato sud ovest dell'edificio liberando lo spazio utilizzabile per le funzioni della biblioteca.

 

 

Il vuoto verticale interno erode l'angolo a nord est del volume che viene richiuso perimetralmente realizzando una struttura metallica appesa dall'alto minimizzando in questo modo l’ingombro di pilastri strutturali.

 

 

La passerella pubblica che infilza il volume circa a metà della sua altezza e in corrispondenza dell’angolo a nord est non consente di accedere direttamente alla biblioteca, ma sui pianerottoli della scala che porta al piano terra e alla piazza pubblica aprendo varchi visuali vetrati che consentono un sorprendente corto circuito visivo. "Questa architettura ha consentito per la prima volta ai cittadini di Vila Franca  di percepire la propria città e il fiume insieme". 

 

 

La mancanza di risorse ha imposto l'uso sobrio ed elegante di materiali elementari. Cemento verniciato nero, pareti bianche, pavimenti in resina, vetro e pannellature sfondate in vetro.

 

www.miguelarruda.com