La Mantilla, Montpellier, Francia

 

La Mantilla, Montpellier, Francia, progetto: Jacques Ferrier architecture

 

 

Project Manager: François Marquet, Architect Partner: A+ Architecture, Architect: Philippe Bonon, Philippe Cervantes , Landscaper: Agence TER/Michel Hoessler, Structure: SARL André Verdier Ingénieurs Structure, Fluids: BETSO, Economist: l’Echo, Acoustics: AMO HQE / High Environmental Quality assistance, Client: Bouygues Immobilier, Pragma, Urbanisme et Commerce. Photos: Luc Boegly

 

 

Inaugurata nel giugno scorso a Montepellier, la Mantilla risponde al programma polifunzionale definito dalla Zac Jacques Cœur. Il programma riunisce un parcheggio pubblico, degli spazi commerciali, ristoranti, abitazioni, una residenza per studenti e degli uffici su una superficie totale di 32.000 m².  L’insieme è concepito come un paesaggio costruito, coerente ed esemplare della città futura; i vari elementi sono organizzati attorno a un giardino interno, elemento federatore dell’insieme.

 

 

Il giardino sospeso al primo piano è accessibile tra tre scalinate monumentali che ne fanno uno spazio pubblico piacevolmente fruibile, aperto alla città. Delle aperture si integrano a queste grandi scalinate creando degli effetti di trasparenza e leggerezza. La piazza Pablo Picasso, a sud, segna l’entrata della città. Un lavoro sulla verticalità degli edifici la cui sagoma si staglia nel paesaggio sottolinea questa nuova identità urbana e offre un segnale forte.

 

 

Verso nord, sul bacino  Jacques Cœur, la vista si apre generosamente sul giardino sospeso collegando giardini pubblici e collettivi vivacizzati da caffè e ristoranti. Coerente ai progetti realizzati da Jacques Ferrier, un manto minerale bianco permette di unificare l’insieme architettonico descrivendo nel contempo una visione reinterpretata dell’architettura mediterranea. Il motivo che la caratterizza è declinato sotto forma di una maglia avvolgente che abbraccia i balconi e le logge creando delle sottili variazioni di colore durante la giornata. 

 

 

Dan punto di vista della sostenibilità, il progetto si allinea alle norme degli Edifici Basso Consumo energetico. Privilegiando l’uso e gli utenti e affermando la vocazione urbana, il progettista ha proposto un progetto che si identifica per una contemporaneità calata nella città, generosa e funzionale.