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Sommario 260: |
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Editoriale: Tutti a Shanghai |
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| Cesare M. Casati |
Tutti a Shanghai - Everybody in Shanghai
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| Jin Lei/Archicreation |
World Expo 2010 Shanghai: la fiamma delle idee sorvola il mondo - The Flame of Ideas Flying Across the World
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Expo Shanghai 2010
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| Zheng Shiling |
L`architettura e la pianificazione per la World Expo 2010 Shanghai - Planning and Architecture for World Expo 2010 Shanghai
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Informazioni generali - General Information
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| He Jingtang (team leader) |
China Pavilion
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| Joseph di Pasquale |
"Real" architettura vs crisi mondiale! - "Real" Architecture vs World Crisis
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| Heatherwick Studio |
UK Pavilion
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| Benedetta Tagliabue/EMBT Miralles Tagliabue |
Spain Pavilion
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| Mario Pisani |
Italy Pavilion
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| Arnaldo Pomodoro |
Il grande Portale Marco Polo - The Great Marco Polo Portal
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| Schmidhuber+Kaindl |
Germany Pavilion
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| Jacques Ferrier Architectures |
France Pavilion
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| SYMA |
Monaco Pavilion
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Joint Africa Pavilion
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| BIG |
Denmark Pavilion
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| JKMM Architects |
Finland Pavilion
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| Yutaka Hikosaka/Space Incubator |
Japan Pavilion
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| Hermann & Valentiny |
Luxembourg Pavilion
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| Foster+Partners |
UAE Pavilion
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| Wood Marsh, Think!OTS |
Australia Pavilion
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| UBPA Pavilion |
mOa-Mario Occhiuto Architetture
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| Kay Ngee Tan Architects |
Singapore Pavilion
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| WWAA |
Poland Pavilion
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| Sweco |
Sweden Pavilion
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| SPAN & Zeytinoglu |
Austria Pavilion
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| Buchner Bründler Architects |
Switzerland Pavilion
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| John Kormeling |
The Netherlands Pavilion
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| SBA, Li Hong, Bianca Nitsch, Knippers Helbig Advanced Engineering |
Expo Axis
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| Architectural Design & Research Institute of Tongji University |
Theme Pavilion
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| Patrizia Scarzella |
Plastic Made in Italy
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l`Arca 2 + News/Dossier
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| Con Archicreation, la rivista di architettura editata dal Beijing Institute
Architectural Design, abbiamo iniziato una fantastica avventura di
cooperazione per tentare di internazionalizzare veramente le comuni
informazioni.
Iniziamo con questo numero del mese di luglio, con le due testate unite in copertina,
che ambedue dedicheremo alla Expo 2010 di Shanghai utilizzando le medesime
informazioni e immagini realizzate da noi e da loro visitando accuratamente,
negli scorsi giorni, il formidabile evento.
Evento che, per qualità e per dimensione, forse sarà l`ultima edizione storica di una
serie di Expo Universali che partite nel secolo scorso da Londra hanno continuato a
perpetuarsi con altalenanti successi in diversi Paesi del mondo.
Shanghai, oltre all`affascinante tema che si è scelta, "Better City, Better Life", tema
di sicura attualità per tutto il mondo, ha saputo, e credo sia la prima volta, realizzare
la manifestazione nel cuore della immensa città cercando di dare una risposta di
contenuto al tema con il sito dell`esposizione, scelto recuperando vastissime aree
industriali e degradate, costruendo subito tutte le infrastrutture della città futura,
che nascerà dopo l`esposizione, e condizionando l`urbanistica dei padiglioni espositivi
a quella dei futuri quartieri abitativi. Il risultato ha forse sacrificato la visita dei
padiglioni isolandoli e separandoli con viali, piazze e giardini, ma appena terminata
la manifestazione potranno iniziare le nuove costruzioni trovando tutte le infrastrutture
urbane pronte sino alla segnaletica, ai semafori e ai servizi.
Un plauso forte agli amici cinesi che ancora una volta ci hanno dato dimostrazione
di economia e efficienza programmata. Recupereranno dall`Expo solo cinque grandi
strutture che diventeranno il nuovo cuore identitario dei prossimi quartieri: il
Padiglione della Cina, l`Expo Center, l`edificio dedicato alle tematiche, L`Expo
Axis e il grande "disco volante" che diventerà un palazzo dello sport per 18.000
persone.
L`enorme e sorprendente piramide rovesciata del Padiglione della Cina per la città
di Shanghai diventerà sicuramente, per la sua forma e struttura linguistica, non
solo il monumento di architettura prodotto dall`Expo 2010, ma anche il simbolo
dell`ingegnosità costruttiva e dell`entusiasmo del popolo cinese nel credere nell`affermazione
futura della loro civiltà, improntata sempre sulle tracce della tradizione
e della armonia.
A differenza di alcune passate edizioni delle Expo forse si è notata meno arroganza
architettonica e tecnologica delle nazioni ricche e molto più impegno nel cercare,
almeno per l`apparenza degli edifici costruiti, da parte dei progettisti, di sperimentare
linguaggi nuovi e possibilmente filologicamente legati a sperimentazione di
materie naturali e artificiali sino ad affrontare dei paradossi coraggiosi. Il Padiglione
italiano ne è un esempio proponendo il "cemento trasparente" o la Spagna coprendo
le loro strutture metalliche ardite con stuoie di canapa o l`Indonesia realizzando
un intero edificio unicamente in bambù.
Spero che le pagine che seguiranno sappiano proporvi almeno alcune emozioni
visive sensoriali che noi abbiamo gradevolmente subito e come sempre è avvenuto
nelle Expo questa documentazione verrà poi utilizzata per ispirare nuove ricerche
progettuali sino a diventarne una specie di abbecedario.
Unito a l`Arca, nella distribuzione internazionale e nazionale, verrà fascicolato
Archicreation nella sua edizione originale in cinese da noi stampata in Italia. Archicreation
a sua volta stamperà questa edizione de l`Arca in 30.000 copie a Pechino e
la diffonderà a tutti i suoi lettori.
Non si tratta quindi di fare l`Arca cinese o un Archicreation europeo ma di conservare
ciascuno la propria libertà di giudizio e di documentazione partendo da un
unico evento mondiale.
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